Saetta, a Bari il primo cane robot degli artificieri dei Carabinieri
Il 3 giugno 2026 i Carabinieri di Bari hanno presentato Saetta, cane robot Boston Dynamics del Nucleo Artificieri contro esplosivi e minacce chimiche.
Il 3 giugno 2026 il Comando provinciale dei Carabinieri di Bari ha presentato Saetta, il primo cane robot in servizio con l'Arma in Puglia. È assegnato al Nucleo Artificieri di Bari, che opera spesso anche nelle province di Foggia e Barletta-Andria-Trani. La presentazione si è tenuta nella sede del Comando provinciale, sul lungomare Nazario Sauro.
Che cosa sa fare#
Il robot è prodotto dall'americana Boston Dynamics; il modello non è stato indicato nelle comunicazioni riportate dalla stampa. Secondo quanto diffuso dal Comando:
- si guida a distanza con un tablet, fino a circa 150 metri;
- affronta terreni difficili, sale e scende le scale e apre le porte;
- con sensori laser e termici mappa gli ambienti e individua le minacce;
- con strumenti dedicati, tra cui un "naso elettronico", rileva tracce di esplosivi e di sostanze chimiche, biologiche o radiologiche;
- ha un braccio robotico per maneggiare e rimuovere ordigni e materiali pericolosi.
Già al lavoro prima della presentazione#
Saetta è stato impiegato ancora prima del debutto ufficiale, durante le feste di Natale e Capodanno, per rimuovere grossi petardi e batterie di fuochi d'artificio inesplosi trovati in diverse zone urbane, tenendo a distanza cittadini e operatori.
In futuro potrà essere mandato per primo in luoghi contaminati o in altre emergenze, per raccogliere informazioni e dare un primo quadro della situazione ai reparti specializzati. Durante queste ricognizioni trasmette immagini e dati in diretta, così gli operatori possono decidere come intervenire restando al sicuro. Può anche portare attrezzature ai militari in punti difficili da raggiungere. L'obiettivo dichiarato è proteggere il personale: il robot si espone al rischio al posto degli artificieri.
Perché si chiama Saetta
Il capitano Giuseppe Gastaldi, comandante del Nucleo Artificieri di Bari, ha spiegato che il nome richiama la livrea blu e rossa delle auto del Nucleo Radiomobile e rappresenta la prontezza dell'impiego operativo.